Biografia

Bio

Fabio Meini nasce a Pisa nel 1976. A 10 anni riceve in regalo un Commodore 64 e l'informatica diventa prima una passione e poi un lavoro. A 20 anni o giù di lì con l'amico Francesco Bottai inizia a cimentarsi con la scrittura di testi in vernacolo pisano e già in quel periodo embrionale, ma fervido, nascono opere come Cacciucco Blues e Ma loro sono avanti che verranno poi portate alla notorietà da Bottai con il gruppo i Gatti Mézzi.

Nel frattempo, arriva la folgorazione per il cinema e la musica da cinema, scintilla la visione di Profondo Rosso di Dario Argento. Dal 2004 al 2020 gestirà il portale di critica cinematografica caniarrabbiati.it dedicato al cinema di genere italiano e dal 2007 farà parte del collettivo CinemAltrove all'interno del Progetto Rebeldìa di Pisa, col quale gestisce l'omonimo cineforum che porterà anche a collaborazioni coi cinema Arsenale e Lanteri di Pisa. In questo periodo, grazie a inviti ad eventi come l'Appuntamento a mano armata e il Cinevento De Masi, approfondisce ancora di più il mondo delle colonne sonore italiane, che diventerà una delle sue maggiori passioni.

2013 Scrive e pubblica il suo primo libro Novelle per bimbetti cattivi, per Campano Edizioni, illustrato da Luca Canapicchi, dove rilegge in chiave ironica e pisanizzata alcune fiabe classiche.

2014 Arriva un'inaspettata esperienza cinematografica "recitando" nell'ultimo film di Carlo Monni Sogni di gloria, diretto dagli amici del collettivo John Snellinberg. A questo seguiranno la partecipazione a due videoclip per i Calibro 35 e Tommaso Tanzini e, l'anno successivo, al cortometraggio Incubo per una mosca bianca di Lidia Papotto, dove si occupa anche della scrittura della sceneggiatura.

2015 Esce il secondo libro Cacciucco Blues e altri versi in pisano, ancora per Campano Edizioni, che raccoglie tutti i suoi testi inclusi quelli cantati dai Gatti Mézzi.

2017 Per TC Libri, branca editoriale del Teatro del Cantiere Sanbernardo di Pisa, pubblica I vivi e i morti. È il primo libro scritto in italiano, ed esce in un curioso formato che riprende quello dei 33 giri per la serie "LibroDisco" di TCLibri, illustrato da Andrea Pioli. Per le presentazioni il Teatro Cantiere escogita la formula di interpretazione teatrale dei testi musicata dal vivo: in questo contesto avviene la prima collaborazione con Josephine Lunghi ed Elia Petrosino.

2018 Torna al vernacolo con Vattro (gocce di paura), di nuovo per Campano Edizioni, illustrato da Daria Palotti. L'opera più matura e complessa, dove il vernacolo incontra l'amore per il racconto e il cinema gotico: quattro poemetti dell'orrore e del grottesco scritti in terzine dantesche.

2019–2024 Nel gennaio 2019 nasce l’idea di Streghe, un concept album dedicato ai diritti delle donne per il quale scrive i testi. Inizialmente è concepito come l'esordio della cantautrice toscana Josephine Lunghi che invece si occupa delle musiche, e il lavoro si espande con l’ingresso di Elia Petrosino (batteria), Davide Tognocchi (basso) e Fausto Caricato (tastiere). Tuttavia, l’emergenza sanitaria e il trasferimento in Francia della stessa Lunghi impongono una brusca battuta d'arresto e un radicale cambio di rotta. Meini decide quindi di trasformare l'opera in un progetto collettivo di studio, ispirandosi al modello dell'Alan Parsons Project: affida ognuno degli otto brani a una voce diversa e coinvolge una vasta cerchia di amici e collaboratori. Dopo un fortunato crowdfunding, Streghe vede la luce in vinile nel dicembre 2024, approdando pochi mesi dopo alla distribuzione con Area Pirata. Il disco vanta un mosaico vocale d’eccezione, composto da Aurora Pacchi, Marina Mulopulos, Serena Altavilla, Rita 'Lilith' Oberti, Elisa Montaldo, Alice Motta, Alessandra Falca e Martina Vivaldi. Alla tessitura musicale contribuiscono, oltre ai membri originari, ospiti di rilievo come i chitarristi Dome La Muerte, Paolo Del Vecchio, Riccardo Rocchi e Lorenzo Gherarducci, con Elisa Montaldo e Alice Motta impegnate anche alle tastiere. Completano l'opera la voce recitante dell’attore cult David Brandon e una copertina di grande impatto, grazie all'illustrazione di Gloria Pizzilli.